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Cos'è un vino minerale?

26/05/2015 Produzione del vino

Negli ultimi anni, descrivere i vini in termini di mineralità sembra essere diventata una vera e propria tendenza. La mineralità, quella caratteristica del vino sempre ambigua e non troppo rigorosamente definita, di sfumature mutevoli e ricordi che variano a seconda della persona che degusta il vino, ma che tuttavia la maggior parte di noi percepisce.

Nell'articolo di oggi, abbiamo deciso di parlarvi un po' di più della mineralità nel vino. Nel corso del post cercheremo di spiegare le sue origini e le caratteristiche che meglio sembrano definirla. Inoltre, ti proporremo tre esempi di vino minerale di alcune delle Denominazioni di Origine più celebri del nostro paese. Prepara il cavatappi!

licorella

Suoli di licorella nel Priorat. Immagine di Maria Rosa Ferre (CC BY-SA 2.0)

La sensazione di mineralità nel vino è supposta come una serie di attributi derivanti dalle rocce e dai suoli del vigneto, che vengono assorbiti dalle radici delle viti. In questo modo, si pensa che queste caratteristiche vengano trasportate ai frutti e da lì, ai nostri calici, anche se purtroppo, sembra che non siano pochi gli studi scientifici che lo smentiscono.

A questo punto, sembra chiaro che gli aromi minerali del vino non hanno come origine esatta la radice della pianta. Infatti, è dimostrata l'incapacità della radice di trasmettere quei minerali al frutto.

Per complicare ulteriormente le cose, l'origine del termine "minerale" in enologia è di per sé curioso, poiché non si iniziò a parlare di questo concetto fino alla metà degli anni '80 quando Robert Parker lo incluse nelle sue note di degustazione.

Ma allora la mineralità nel vino non esiste?

Forse la mineralità non esiste dal punto di vista empirico, in termini di quantità di minerali specifici in un calice di vino, anche se è innegabile che esistono vini con una maggiore o minore sensazione di mineralità.

Inoltre, è scientificamente comprovato che lo stress subito da alcune viti piantate in suoli molto poveri, ad alta quota, o con forti contrasti termici, dà luogo alla comparsa di composti volatili che potrebbero essere interpretati come aromi o sapori minerali.

Da parte nostra, e al di là dei dibattiti, siamo certi che continueremo a goderci alcuni vini minerali come quelli che ti proponiamo di seguito. Non perderteli:

Salanques. Se parliamo di mineralità nei vini spagnoli e non menzioniamo nessun vino della DOCa Priorat, è segno che qualcosa non abbiamo fatto bene. E infatti il Priorato, terra ardesiaca, ci offre alcuni dei migliori esempi di mineralità al mondo. Questo Salanques 2012 è un magnifico esponente. Potente ed elegante.

Guímaro. La Denominazione di Origine Ribeira Sacra, oltre ad essere una delle più interessanti e con maggior potenziale del nostro paese, è anche considerata una delle che maggior apporto di mineralità conferisce ai suoi vini. Questo Guímaro 2014 offre un sottile naso di frutti rossi maturi che lascia il posto a fragranti note floreali, speziate e una delicata mineralità che poco a poco si fa strada nel calice. Vino fantastico a un prezzo imbattibile.

4 Monos Tinto. E infine, viaggiamo fino alla Sierra de Gredos per rendere omaggio alle sue fantastiche garnache, sempre piene di quella speciale mineralità. Da questa DO vi consigliamo 4 Monos, un vino d'autore che riflette perfettamente le caratteristiche della zona, elaborato con il massimo rispetto per l'ambiente.

Cosa aspetti a provarli? Ti piaceranno tantissimo!

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