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Tim Aktin e la sua visione sulla Rioja nel 2018

21/02/2018 Attualità

Tim Aktin ha appena pubblicato un nuovo rapporto sullo stato di salute dei vini di Rioja, in cui il critico di “The Master of Wine” elogia i progressi della regione rispetto al 2017. Inoltre, ha dettagliato quali sono stati i migliori vini e i migliori produttori, classificati secondo parametri di qualità. L'origine di questa classificazione proviene dalla Francia, precisamente da Bordeaux, dove nel 1855 l'imperatore Napoleone III chiese di creare un sistema di classificazione dei migliori vini per l'esposizione mondiale di Parigi di quell'anno.

Di seguito riportiamo la classificazione:

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Tim Aktin percepisce nella Rioja un cambiamento di tendenza generalizzato, con una transizione dai classici crianzas e reservas a vini più orientati a esprimere il terroir. Da questa idea nasce la creazione dei “vini di paese”, per conferire un carattere più identitario alle sottozone della Rioja.

Il critico evidenzia le 10 chiavi della regione:

1. La Rioja è la regione vinicola spagnola più famosa e riconosciuta a livello internazionale. Esiste una chiara differenziazione in tre sottozone: Rioja Alavesa, Rioja Alta e Rioja Baja, in cui si producono vini molto diversi. Ogni anno il numero di ettari piantati è in aumento.

2. Convivenza tra grandi produttori di blending e piccoli produttori di vini di parcella. Le grandi cantine classiche, come CVNE e López de Heredia, elaborano i loro vini cercando le qualità di ogni zona; combinano l'acidità e la freschezza della zona alta con l'uva più fruttata ottenuta dalle Garnachas della Rioja Baja. D'altra parte, ci sono altri viticoltori che si concentrano sui vini di parcella. È il caso di Abel Mendoza, nella zona di San Vicente de la Sonsierra, Telmo Rodriguez, a Lanciego, e Álvaro Palacios, sul Monte Yerga.

3. Annate con molta influenza climatica. L'estensione e le particolarità della geografia Riojana convivono con due influenze climatiche chiaramente differenziate, quella mediterranea e quella atlantica. Si percepisce chiaramente nel percorso da Alfaro a Lanciego, dove si nota chiaramente nelle temperature e nel cambiamento della vegetazione.

4. Cambiamento climatico. Questo fenomeno sempre più palpabile si manifesta nella regione con un aumento delle temperature e una diminuzione della pluviometria. I produttori cercano soluzioni a questa realtà e per questo si spostano verso le zone più alte, come quella di Ábalos. A Baigorri, cercano nelle varietà come la Mazuelo e il Graciano l'acidità e la freschezza per combattere gli effetti del cambiamento. Benjamin Romeo ritiene che l'aumento del grado alcolico sia dovuto ai fertilizzanti ricchi di potassio utilizzati nella vigna.

5. Il Tempranillo. Oggi questa varietà occupa il 79% della coltivazione nella Rioja. Da quando è stata introdotta l'irrigazione negli anni '70, si è iniziata la sua coltivazione estensiva nella zona bassa della Rioja. Il principale motivo, economico, era l'esistenza di un clone molto produttivo, resistente alle malattie e con un grande riconoscimento internazionale.

6. La Garnacha. Questa varietà ha recuperato il suo terreno grazie alla sua buona adattabilità ai climi mediterranei. Viticoltori come Arizcuren, Palacios Remondo, Ramón Bilbao, Valdemar e Olivier Riviere la coltivano nuovamente nella Rioja Orientale.

7. I Vini Bianchi di Rioja progrediscono adeguatamente: La DO ha promosso la piantagione di varietà bianche. Hanno permesso l'incorporazione di varietà internazionali come Chardonnay, Sauvignon e Verdejo. Ma anche varietà autoctone come Maturana Blanca, Torrontés o Tempranillo Blanco. Oggi le valutazioni assegnate da Tim Aktin ai vini bianchi sono in aumento, e produttori come Tondonia, Murrieta e Abel Mendoza sono ai primi posti.

8. Le giovani promesse della Rioja: Nella regione è ancora possibile acquistare uve a buon prezzo e, di conseguenza, anche vigneti. Per questo molti giovani hanno scelto di sviluppare la propria cantina. È il caso di Olivier Riviere, che è arrivato con 1000€ in tasca e ora produce circa 120.000 bottiglie. Anche il gruppo Rioja n Roll, con molti giovani viticoltori, è un chiaro esempio delle possibilità che i giovani viticoltori possono avere nella Rioja.

9. La Rioja deve guardare più in alto: Eccetto vini che si distinguono come Quiñon de Valmira di Álvaro Palacios o Las Beatas di Telmo Rodríguez con prezzi che superano i 100/200€ e che riflettono una grande qualità con punteggi superiori a 95 punti. Ma la realtà è un'altra, la grande maggioranza dei vini si vendono a prezzi molto bassi e marchi come “Reserva” con un tempo minimo in cantina di 4 anni si vendono a 3,95€. Esiste una percezione che bisogna vendere a basso costo che deve essere cambiata. Questo è il grande sfida della Rioja.

10. I tempi stanno cambiando: esistono due modelli di produttori che devono trovare un'intesa. I grandi produttori di vini di grande volume come Campo Viejo, El Coto, Faustino che controllano l'assemblea del Consiglio Regolatore e la maggior parte dei litri che escono qualificati nella DO e i piccoli produttori che cercano di valorizzare i vini prodotti all'interno della DO attraverso una gerarchia di classificazione dei vigneti. Ecco la grande sfida per un grande futuro della Rioja.

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