Spedizione gratuita e cavatappi in regalo primi ordini +75 CHF con il codice REGALO

Decántalo
Blog di vini
Non perderti i nostri articoli sul mondo del vino. Cantine, metodi di produzione, regioni vinicole, abbinamenti, interviste con i migliori professionisti del panorama enologico... Tutte le novità sul mondo del vino.

Nuovi orizzonti per il vino spagnolo

07/05/2020 Attualità

Sta emergendo una nuova generazione di giovani viticoltori spagnoli con l'obiettivo di trasmettere, attraverso le loro creazioni, l'unicità dei loro vigneti e, soprattutto, del paesaggio che li accoglie.

nuovi venti per il vino spagnolo
Immagine concessa da Mario Rovira nei suoi vigneti di Alella (Tiana).

Nel mondo del vino, come in qualsiasi settore, ci sono tendenze che emergono con il passare del tempo e, soprattutto, con il cambio generazionale. Giovani enologi incaricati di delineare il presente e il futuro dei vini di Spagna, che sono la diretta conseguenza dei cambiamenti sociali, climatici e culturali che il paese e il mondo intero stanno vivendo. Si tratta di un cambio generazionale che apporta creatività, freschezza e autenticità e che, senza dubbio, rappresenta un incentivo per promuovere il consumo del vino e valorizzarlo. La verità è che le giovani promesse sono molto ben preparate e questo si nota sia nei campi che nelle cantine. Enologi, biologi, chimici, agronomi... la nuova generazione di viticoltori spagnoli sa quello che fa e questo si riflette nei loro vini.

Passione per il terroir

Il cambio generazionale è cresciuto assumendo che terroir è un concetto che va oltre una semplice referenza al suolo. Si tratta di un insieme di fattori che definiscono una determinata zona vitivinicola, conferendo ai suoi vini una personalità unica.

In Spagna esiste una grande variabilità di terroir e di climi. Piccole parcelle che, attraverso studio, rispetto e pazienza, sono state interpretate per comprendere cosa necessita ciascuna di esse. La composizione del suolo, le ore di sole, il contrasto termico tra giorno e notte, la pendenza della superficie, la media delle precipitazioni annuali, il tipo di vento... Tenendo conto di ciascuno di questi fattori si può determinare il carattere finale di un vino. Un lavoro che ha permesso di recuperare vecchie parcelle dimenticate e valorizzare vigneti unici per ottenere vini con una personalità propria e un carattere distintivo.

Alla ricerca di varietà dimenticate

Questa passione per il terroir è accompagnata da uno sforzo per recuperare varietà autoctone, molte delle quali in pericolo di estinzione. Un lavoro meticoloso che non è stato affatto facile in un mercato dominato dalle uve nobili di sempre. In Galizia la caiño e sousón, a Valencia la mandó, in Catalogna la trepat e il sumoll, in Andalusia la tintilla de Rota, a Maiorca la callet e la giró, nelle Canarie la vijariego... La lista è lunga e continua a crescere.

Tuttavia, questa scommessa per l'autenticità spesso si scontra con le leggi regolatrici che determinano una Denominazione di Origine. Varietà che, una volta recuperate, non sono iscritte nel regolamento e che, per questo motivo, non sono permesse. Motivo per cui alcuni di questi vini elaborati da questa nuova generazione di viticoltori non appartengono a nessuna D.O.

Rispettosi dell'ambiente

Se c'è una cosa di cui i nuovi viticoltori spagnoli sono molto consapevoli, è la problematica mondiale del cambiamento climatico e di come questo influisce sui loro vigneti. Come risposta a questo aumento delle temperature, si cercano, da un lato, varietà che possano affrontare temperature diverse da quelle abituali e, dall'altro, l'uso di tecniche e trattamenti che possano gestire la vegetazione del vigneto e controllare nuove piaghe e malattie che si verificano in questo nuovo scenario.

In realtà, ogni giorno sono sempre di più i giovani che lavorano secondo i principi di una agricoltura sostenibile, senza uso di prodotti chimici e che, attraverso pratiche organiche, ecologiche e biodinamiche, contribuiscono alla cura dell'ambiente. Tecniche e trattamenti spesso recuperati dal passato che, senza dubbio, favoriscono l'equilibrio naturale del suolo e permettono di potenziare le particolarità specifiche di un terroir. Qualcosa che, in un mondo globalizzato come il nostro, in cui i vini tendono a sembrare uguali, è profondamente apprezzato.

Elaborazioni artigianali

Il concetto di cantina supertecnologica è ormai superato. Attualmente, i nuovi viticoltori comprendono le elaborazioni come facilitatori dell'espressione della varietà, del suolo, del clima e del lavoro ben fatto in vigna. Veri e propri artigiani in cantina che fanno uso minimo di prodotti enologici che possano mascherare il risultato finale del vino. Per questo, generalmente, dispongono di strutture piccole, semplici e completamente funzionali che si adattano perfettamente a produzioni limitate e sostenibili.

Allo stesso modo, c'è una tendenza a esplorare costantemente con serbatoi di diversi materiali e texture che favoriscano l'elaborazione di vini con la minima intervento e ottenere così la massima espressione del terroir.

Vini facili e con un'immagine ringiovanita

Un'altra caratteristica che definisce il cambio generazionale nel settore del vino spagnolo e, come conseguenza diretta di tutto quanto spiegato sopra, è il tipo di vino che producono. In generale, si tratta di elaborazioni più naturali, meno dolci e meno alcoliche. Vini godibili, accessibili e che possono essere consumati in occasioni quotidiane.

Allo stesso modo, tenendo conto della grande concorrenza presente sul mercato, sanno bene che "un'immagine vale più di mille parole". I nuovi viticoltori pongono particolare enfasi sulle bottiglie che vestono i loro vini, sia nell'immagine che nel naming che li definisce. Design freschi, giovani e moderni che sfuggono all'etichetta classica di sempre e che sono, senza dubbio, più in linea con i nostri tempi.

Visto quanto detto, vi menzioniamo qui una piccola selezione di giovani viticoltori che, con il loro lavoro e impegno, stanno iniziando a definire una nuova era per il vino spagnolo:

5 Viñerones spagnoli di nuova era

Verónica Ortega (Bierzo)

Dopo aver appreso da grandi cantine di prestigio internazionale, questa inquieta enologa gaditana si è innamorata del Bierzo e ha deciso di avviare il suo progetto personale nella località di Valtuille de Abajo (Castiglia-León). Un lavoro meticoloso che si distingue per il recupero di parcelle dimenticate, una scommessa per le varietà locali e una vinificazione completamente artigianale.

Javier Revert (Valencia)

Stabilitosi a Valencia, questo giovane viticoltore inizia il suo progetto recuperando una vigna piantata dal suo bisnonno. Una zona selvaggia di paesaggi incontaminati dove inizia un'opera di esplorazione. Il lavoro manuale nei vigneti, le varietà locali e la minima intervento nei vini sono i tratti distintivi di questo suggestivo progetto.

Alvar de Dios (Toro)

Discendente di una famiglia di viticoltori e situato nella D.O. Toro, questo giovane viticoltore lavora in modo ecologico i vigneti che suo nonno gli ha lasciato a Zamora (Castiglia-León). Un lavoro artigianale e preciso da cui ottiene vini di profilo moderno ma mantenendo il carattere proprio dei vini della zona.

Mario Rovira (Bierzo, Alella e Cadice)

Instancabile viticoltore catalano, porta avanti contemporaneamente tre progetti in diverse zone del territorio spagnolo. Da un lato ad Alella (Catalogna), dall'altro nel Bierzo (Castiglia-León) e infine a Cadice (Andalusia). Un triangolo curioso che segue una stessa linea guida: la ricerca di suoli qualitativi e vigneti vecchi in zone montane.

Mario Rovira nei suoi vigneti del Bierzo.
  • Immagine di Mario Rovira nei suoi vigneti del Bierzo.

Julia Casado (Jumilla)

Julia è una vera ninja della monastrell. Senza esitazioni, si stabilisce a Bullas, Murcia per trarre il meglio da questa varietà, conosciuta dai locali come “la del terreno”, uva che ha saputo lavorare con artigianalità e rispetto per ottenere vini sinceri, autentici e con una personalità propria.

Ora che conosci un po' di più sulla nuova ondata di enologi spagnoli, non ti resta che metterli alla prova. È molto semplice, devi solo provare i loro vini ;).

Decántalo