“Quando si lavora con naturalezza in vigna e in cantina, il vino diventa davvero l'incarnazione dell'emozione di un viticoltore, c'è magia!” Seguendo questa premessa, Fabien Jouves, il più giovane di un'azienda familiare situata sui pendii di Trespoux, nel punto più alto di Cahors (fino a 350 m di altitudine), prende in mano la tenuta nel 2006 e, sotto il nome Mas del Périé, inizia a produrre i propri vini con pratiche biodinamiche (certificato Biodyvin / Demeter). Membro di Renaissance des Appellations, organizzazione il cui scopo è garantire la piena espressione del terroir, fa parte di una nuova generazione di enologi che stanno rivoluzionando positivamente il settore nel sud-ovest della Francia con vini iconoclasti di grande successo.
Con l'obiettivo di esaltare la nobile varietà malbec ci propone Fabien Jouves Amphore. Una varietà difficile da domare ma che, se ben sviluppata, offre un'eleganza e una delicatezza incomparabili. A partire da una selezione di parcelle che Fabien considera più distintive, dove predominano i suoli argillo-calcarei, pratica un'agricoltura biologica, tenendo conto delle influenze astrali e del ritmo della natura e utilizzando preparati vegetali di tipo omeopatico per riequilibrare e rivitalizzare la vite.
Una volta vendemmiata a mano l'uva, come indica il nome stesso del vino, Fabien Jouves Amphore, la vinificazione avviene in anfore da 100 a 800 litri. Si tratta di recipienti realizzati con pietra calcarea ferruginosa che si trova a 350 metri sul livello del mare. La fermentazione è spontanea con lieviti indigeni e poi riposa sulle proprie fecce prima di essere imbottigliato, senza chiarifica, senza filtrazione e con So2 inferiore a 30 mg.
Fabien Jouves Amphore è un vino superbo, figlio di uno dei domini di riferimento attuali a Cahors. Un malbec naturale che, seguendo il modello della Borgogna sia nella selezione delle parcelle, nelle fermentazioni lunghe sulle fecce e persino nella forma della bottiglia, è pura magia.