Quando si pronuncia "Marco de Jerez", la mente viaggia automaticamente verso manzanillas vibranti, finos affilati e generosi che hanno conquistato mezzo mondo. Ma esiste un altro Jerez, per anni rimasto nell'ombra, che inizia finalmente a occupare il posto che merita grazie al lavoro quasi archeologico di figure come Ramiro Ibáñez.
Da questo sguardo al passato nasce UBE, un progetto che mira a riscoprire i vini classici non fortificati elaborati con listán blanco—o Ubérrima, come era anche conosciuta la varietà—, nome dal quale questa gamma trae ispirazione.
È così che nasce UBE Las Vegas El Carrascal. Tutto inizia in un minuscolo vigneto di 0,7 ettari nel Pago de El Carrascal. Lì, in un quadro di piantagione incredibilmente stretto di appena cinque piedi, convivono cloni antichissimi di listán e palomino che da più di un secolo guardano il cielo.
Il suolo è albariza di lentejuelas, quella calce brillante che agisce come spugna e specchio. Da un lato, trattiene il necessario e, dall'altro, riflette la luce e costringe la vigna a profondarsi. È una combinazione che produce uve tese, con aromi precisi e una mineralità che si percepisce più di quanto si annusi.
L'uva entra in cantina senza grandi artifici, con l'intento di rispettare il carattere che porta dal campo. La fermentazione, spontanea, lascia il mosto esprimersi al proprio ritmo. Poi arriva l'affinamento biologico, quella magia jerezana in cui il velo di flor prende il posto dell'enologo. Ma non è un affinamento qualsiasi. In questo caso, Ramiro gioca con il numero di criaderas, la dimensione delle botti, il livello di vuoto e i ritmi di sacca e rocío per regolare l'intensità del velo. Non si tratta di trasformarlo in un fino, ma di dargli un tocco di profondità senza rubare la voce originale al vino.
UBE Las Vegas El Carrascal si presenta con un equilibrio prezioso tra la tensione salina dell'albariza, il ricordo austero del listán e quel sottilissimo strato di flor che apporta complessità senza imporsi. Ha l'eleganza dell'antico e la freschezza di ciò che rinasce. È Jerez, sì... ma un Jerez che molte persone ancora non conoscono.