Oggi il GPS è così integrato nelle nostre vite che ci sembra impensabile pensare di andare in qualsiasi luogo senza di esso. Ma quando parliamo della Serie GPS del Master of Wine Richard Kershaw, non ci riferiamo a un sistema di navigazione, bensì a una collezione di vini che esplorano terroir unici, parcelle singolari che raccontano la loro storia.
Per questo, durante l'anno, Richard Kershaw esplora diverse zone al di fuori di Elgin alla ricerca di luoghi che meritano un'attenzione speciale in Sudafrica. Nel 2016, ha scoperto una piccola parcella di chardonnay coltivata su suoli calcarei, una rarità nel Cape Occidentale. Poiché il calcare è spesso considerato ideale per questa varietà, Richard ha colto l'opportunità al massimo. La Serie GPS diventa così una mappa di luoghi speciali, dove ogni bottiglia indica una nuova coordinata del terroir.
Uno degli esempi più notevoli è Richard Kershaw GPS Lower Duivenhoks River Chardonnay, proveniente dalla denominazione Cape South Coast. Un 100% chardonnay che combina precisione e passione in ogni dettaglio. Le uve vengono raccolte a mano, poste in piccole ceste e pressate delicatamente a grappolo intero, con una resa molto controllata di 590 litri per tonnellata. Il mosto scorre per gravità direttamente in botti di rovere di Borgogna, senza pompe né decantazione, e fermenta spontaneamente fino a secco, senza aggiunta di enzimi o lieviti, evitando la malolattica. Dopo 4 mesi di riposo in botte e un sapiente uso di solfuro, il vino prosegue il suo affinamento per altri 7 mesi, sviluppando complessità ed eleganza.
Con questo Richard Kershaw GPS Lower Duivenhoks River Chardonnay, Richard Kershaw dimostra che alcune delle migliori scoperte non si fanno seguendo una mappa, ma prestando attenzione al paesaggio.