Tre sono le generazioni che si sono succedute in questa cantina familiare. Tutto ebbe inizio quando Giordano Begali, terminata la Seconda Guerra Mondiale, iniziò a produrre vino nel piccolo borgo di Cengia, nel cuore della Valpolicella Classica, in Veneto (Italia). Già nel 1986 suo figlio Lorenzo, insieme alla moglie Adriana, mise in commercio le prime bottiglie e oggi, con la collaborazione dei figli Giordano e Tiliana, sono diventati uno dei riferimenti della regione. Con 12 ettari tra il lago di Garda e Verona, distribuiti tra colline e pendii, non solo è stata premiata da importanti guide come Gambero Rosso, Slow Food e Wine Spectator, ma è anche una delle cantine membri del consorzio delle famiglie storiche Amarone, un'associazione creata nel 2009 con l'obiettivo di mantenere i più alti standard di questo famoso vino della Valpolicella Classica.
Con una produzione curata in tutte le sue fasi, ci presentano vini come questo Begali Valpolicella Classico, un blend principalmente delle varietà autoctone corvina e rondinella con un piccolo apporto di altre varietà rosse locali. La coltivazione viene effettuata con la massima attenzione per rispettare l'equilibrio naturale del terroir. In cantina, le uve sono selezionate, diraspate e pigiate, e, successivamente, la fermentazione avviene con lieviti autoctoni in serbatoi di acciaio inossidabile. Infine, rimane negli stessi contenitori per 3 mesi sulle fecce prima di essere imbottigliato.
È così che possiamo gustare il Begali Valpolicella Classico, un vino rosso inserito nella DOC Valpolicella Classico e che, con un sorso, la famiglia Begali ha saputo trasmettere l'amore per la tradizione della terra.